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La massoterapia

I MERIDIANI MIOFASCIALI

Con massoterapia si intendono numerose e diverse tecniche occidentali di manipolazione dei tessuti molli o massaggio terapeutico. Essa fa riferimento alla scienza medica occidentale sebbene l'abbia anche a sua volta stimolata a dei cambiamenti ed approfondimenti, basti pensare a tutto il vasto campo dell'analisi fasciale e del tessuto connettivo di cui abbiamo già fatto riferimento.
La massoterapia utilizza una serie di manovre manuali sui tessuti molli con l'intento di risolvere dolori o disfunzioni per esempio posturali, essa richiede una conoscenza ed un approfondimento dell'anatomia e della fisiologia dei muscoli, tendini ed articolazioni. Abbiamo già accennato in una altra parte del sito alla nascita del  massaggio occidentale ed ai suoi pionieri, oggi la massoterapia si fonda sugli sviluppi recenti delle neuroscienze che parlano di rete neurale diffusa per cui gli effetti della palpazione in un punto o zona possono avere effetti in tutta la struttura del corpo.
Il punto fundamentale della massoterapia, comune di tutte le tecniche, è che la patologia è una reazione dell'organismo nel suo insieme. Per esempio può capitare che una cefalea abbia origine da una distorsione alla caviglia che costringe il paziente ad usare maggiormente i muscoli dell'anca e del tratto lombare in tal modo contraendoli con conseguente squilibrio della schiena e dei muscoli del collo; in tal caso non sarà sufficiente trattare il collo per la cefalea. La scienza ha ormai anche dimostrato che la stimolazione manuale interviene sul circuito neuromuscolare ripristinandone una funzione normale, le tecniche di tale intervento sono molteplici. I muscoli e le fasce reagiscono al tocco della mano con un sistema che si connette in tutto il corpo.

Col massaggio terapeutico si trattano i muscoli e le fasce in quanto parti della stessa struttura, comunque tramite tecniche specifiche è possibile manipolare i singoli muscoli. Tra i metodi di trattamento ne citiamo alcuni:
Skin rolling dove si solleva il tessuto tra i pollici e le punta delle dita e lavorando con entrambe le mani si aumenta la flessibilità delle fasce muscolari.
Rilasciamento dove coi palmi delle mani si applica uno stretching leggero con lo scopo di allungare la fascia assecondandone le inclinazioni. Sii possono citare anche tecniche fasciali quali il massaggio connettivale, rolfing, terapia miofasciale, e la tecnica neuromuscolare.
Le tecniche di palpazione miofasciale si basano comunque sul lavoro di pressione delle mani attraverso l'intero corpo del terapeuta che diventa consapevole prima della superficie cutanea poi gradualmente delle fasce muscolari.

Il comportamento motorio e mentale del terapista sono fondamentali per il trattamento, enunceremo pertanto alcuni principi che sono la base per assicurare l'efficacia dell'intervento e salvaguardare la salute dello stesso terapista.
La gravità è la forza principale del terapista che deve quindi usare tutto il peso del proprio corpo e non tanto la potenza dei propri muscoli.
Le articolazioni dalle quali passa il peso del proprio corpo ed il massaggio non debbano mai essere completamente chiuse onde evitare l'ipertensione delle stesse.
Mantenere l'articolazione gleno-omerale ruotata verso il basso e rilassata, in tal modo la schiena trasmette il peso direttamente sulla articolazione.
Controllare che il movimento del corpo provenga dal centro di gravità delle anche e non perdere il proprio equilibrio.

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