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Achillea - La Salute Migliore

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Achillea

RIMEDI NATURALI > LE PIANTE MEDICINALI > LE ERBE DI DANIELA
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In questa rubrica vorrei presentarvi le essenze più importanti presenti sul nostro ricco territorio.
Quest’anno la fioritura è stata veramente importante e a volte non si può che emozionarsi di fronte alla ricchezza dei nostri prati e delle vallette erbose che si incontrano passeggiando nei boschi.
Passeggiando tra Champlong e Lillaz ci sono dei prati completamente invasi dall’Achillea, non è una grande fortuna per il contadino, ma per la gioia degli occhi ed il profumo della sua essenza è una meraviglia.
Questo tappeto di fiori bianchi, rosa, lilla e alcuni quasi viola…. Camminando senza fretta ho pensato che questa è una pianta officinale di estrema importanza dalle molteplici proprietà.
Innanzitutto non è un fiore quello che vediamo ma sono foglioline, infatti la pianta si chiama Achillea Millefolium.
Pianta che deriva il suo nome da Achille perché durante la guerra di Troia veniva usata quotidianamente per fermare le emorragie dovute alle ferite inferte con le spade, infatti uno dei suoi nomi volgari è erba del soldato.
Pianta perenne dal fusto eretto, alta 20 o 30 centimetri in montagna, foglie basali lunghe, mentre le foglie superiori sono corte, le sue infiorescenze (che in realtà sono foglie) vanno dal bianco al violaceo. Cresce ovunque fino a 2500 metri e non patisce il clima caldo né la siccità, fiorisce fino in autunno.
Il suo sapore è agro e amaro, questo determina le sue proprietà officinali.
Dell’achillea si utilizzano le parti aeree colorate, si raccolgono in piena fioritura (estiva ma i tempi dipendono dal clima).
I suoi principi attivi sono principalmente gli oli essenziali che essa contiene, il suo potere sta nel suo profumo, che cambia in base al terreno dove cresce.
Meglio non utilizzare l’achillea che profuma molto di canfora, perché ha un'azione troppo importante e può dare problemi al sistema nervoso. Personalmente durante le mie passeggiate non ho mai trovato achillea ricca di canfora, piuttosto nella nostra valle l’achillea ha un profumo leggero e dolce, molto aromatico ed erbaceo.

Viene considerata un'essenza molto adatta alle donne perchè ha la proprietà di regolare il sangue mestruale quando è troppo abbondante. Fin dai tempi antichi è stata utilizzata per frenare le emorragie, sia di origine interna che esterna. Si può applicare direttamente sulla pelle in caso di ferite oppure si può assumere per via generale in caso di emorragie interne o mestruo troppo abbondante, è un ottimo coadiuvante.
E’ un anticongestionante e quindi si può applicare sulla pelle quando si presentano eczemi o gonfiori.
E’ un rimedio amaro e quindi estremamente digestivo (dalla cugina achillea nana si estrae il liquore fernet, amaricante e digestivo). In questo caso si può utilizzare il decotto o la tintura madre oppure il liquore prodotto con i capolini di achillea.
Lo sciroppo estratto dalla achillea è un ottimo rimedio per la tosse secca e un buon antinfiammatorio per lenire tracheiti e laringiti.
Questa pianta officinale si può semplicemente raccogliere nel momento della sua piena fioritura e lasciare asciugare in un luogo fresco, ombroso e arieggiato i capolini. Riporli in un luogo dove non batte il sole e utilizzarli al momento del bisogno.
In alternativa si può produrre la tintura madre facendo macerare i capolini colorati in alcool puro oppure vodka o grappa con alta gradazione alcolica. Porre in un contenitore di vetro chiudibile i capolini e coprire con l’alcool, lasciare in infusione almeno 21 giorni avendo cura di scuotere il contenitore ogni 2 o 3 giorni. Alla fine filtrare e conservare in luogo fresco e lontano dai raggi solari.
Utilizzare per massaggi su muscoli doloranti, per lenire il mal di pancia mettendone alcune gocce intorno all’ombelico e massaggiando in senso orario, per fare dei risciacqui in caso di gengivite. La tintura madre si può utilizzare come rimedio digestivo assumendo 30 gocce in poca acqua dopo i pasti, oppure come rimedio per lenire dolori mestruali e mestruo abbondante assumendo 30 gocce per 3 volte al giorno.
Con l’achillea si può produrre anche un ottimo lenitivo per raucedine, tosse, faringiti. E’ sufficiente riempire un contenitore di vetro con la pianta officinale fresca (dopo averla lasciata qualche
ora ben distribuita su della carta da cucina all'ombra dopo un veloce risciacquo in acqua fresca, questo fa sì che impurità e eventuali insetti vengano lavati), coprire di zucchero e lasciare macerare al sole per almeno 21 giorni. Se il sole ci aiuta lo zucchero si sarà sciolto completamente e dopo filtraggio avremo lo sciroppo pronto. Riporre in piccoli contenitori di vetro e conservare in luogo fresco.

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